
SANTA MARIA DI LEUCA
Il suo nome deriva dal greco: leucòs, ossia bianco. L'etimologia richiama il caratteristico biancore del suo panorama. Esposta a mezzogiorno, è racchiusa tra le ultime propaggini delle serre salentine (elementi collinari che si trovano a sud della linea ideale che congiunge Gallipoli ad Otranto) terminanti nella Punta Rìstola (la più a sud della Puglia) e Punta Méliso, il tacco d'Italia, dove si incontrano le correnti dello Ionio e dell'Adriatico.
La penisola salentina, l'estremità a sud est dell'Italia, è formata principalmente da terre pianeggianti di costituzione calcarea interrotte da piccole colline, denominate Serre, in particolar modo lungo la costa, la cui massima altezza è di 201 metri (la Serra Cianci). Tra queste colline ricoperte dalla macchia mediterranea, la tipica vegetazione locale, sorgono graziosi paesi ricchi di tradizioni popolari e di storia.
Nella punta estrema di questa penisola ("de finibus terrae"), all'estremo lembo meridionale della Puglia, sorge Leuca.
Santa Maria di Leuca, come le sue splendide ville ottocentesche é uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo. Terra di antica civiltà e crocevia di numerosi popoli, il Capo di S. Maria di Leuca è un lembo d'Italia ricco di segni lasciati nella storia.
La sua costa è senza dubbio la più varia del Salento, e fra le più belle della Puglia, poichè il litorale è ricco di bellissime grotte marine (le più famose: Grotta del Diavolo, del Fiume, del Presepio, Tre Porte, del Bambino, dei Giganti, della Stalla e del Drago).
Il suo nome deriva dal greco: leucòs, ossia bianco. L'etimologia richiama il caratteristico biancore del suo panorama. Esposta a mezzogiorno, è racchiusa tra le ultime propaggini delle serre salentine (elementi collinari che si trovano a sud della linea ideale che congiunge Gallipoli ad Otranto) terminanti nella Punta Rìstola (la più a sud della Puglia) e Punta Méliso, il tacco d'Italia, dove si incontrano le correnti dello Ionio e dell'Adriatico.
La penisola salentina, l'estremità a sud est dell'Italia, è formata principalmente da terre pianeggianti di costituzione calcarea interrotte da piccole colline, denominate Serre, in particolar modo lungo la costa, la cui massima altezza è di 201 metri (la Serra Cianci). Tra queste colline ricoperte dalla macchia mediterranea, la tipica vegetazione locale, sorgono graziosi paesi ricchi di tradizioni popolari e di storia.
Nella punta estrema di questa penisola ("de finibus terrae"), all'estremo lembo meridionale della Puglia, sorge Leuca.
Santa Maria di Leuca, come le sue splendide ville ottocentesche é uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo. Terra di antica civiltà e crocevia di numerosi popoli, il Capo di S. Maria di Leuca è un lembo d'Italia ricco di segni lasciati nella storia.
La sua costa è senza dubbio la più varia del Salento, e fra le più belle della Puglia, poichè il litorale è ricco di bellissime grotte marine (le più famose: Grotta del Diavolo, del Fiume, del Presepio, Tre Porte, del Bambino, dei Giganti, della Stalla e del Drago).
Leggenda vuole che Leuca fosse fondata in epoca antichissima; importante centro per la Cristianità, si narra che nel suo porto sia sbarcato San Pietro, diretto a Roma. San Pietro tenne il suo primo sermone in continente europeo sul promontorio del Meliso, nei pressi di un antico tempio pagano. In quel luogo, ora, sorge il Santuario di Santa Maria di Leuca, o Basilica Minore, dedicato alla Madonna de finibus terrae.
www.leucaworks.com